Cosa si intende per stipsi e come trattarla cambiando poche e semplici abitudini.
La stitichezza è un sintomo, e non una diagnosi: l'intestino presenta una motilità diminuita con la conseguenza che l'alvo può non essere regolare, con svuotamenti inferiori a 2 o 3 volte a settimana, e che la defecazione può essere difficile a causa della presenza di feci dure. Nella maggior parte dei casi introdurre semplici regole comportamentali influisce in modo importante sulla stitichezza.
1. L'intestino è più attivo dopo i pasti, specialmente dopo la colazione, quindi in questo momento le feci passeranno più facilmente. Il consiglio è di andare in bagno appena si presenta lo stimolo, senza aspettare, poiché ignorarlo può indebolirne l'intensità.
2. Una bevanda calda al mattino, come tè o caffè, incoraggia la peristalsi intestinale.
3. Fare esercizio fisico regolare è un'altra ottima abitudine per influenzare positivamente la motilità dell'intestino.
4. Sedersi correttamente sul WC aiuta i muscoli perineali a rilasciarsi e previene lo sforzo eccessivo. È utile utilizzare una posizione simile a quella alla turca, con le gambe un po' più larghe delle anche, i piedi in appoggio su uno sgabellino, piegandosi in avanti e respirando normalmente senza andare in apnea.
5. Non restare seduti sul water per più di 10 minuti: se non si è riusciti a svuotarsi, riprovare dopo un po' di tempo.
6. Seguire una dieta con un buon apporto di fibre, 25-35 grammi tutti i giorni, per mantenere feci morbide e compatte, preferendo fibre solubili come verdure, frutta e avena rispetto a fibre insolubili come la crusca.
7. Alcuni cibi hanno proprietà lassative naturali, come prugne, fichi, kiwi, liquirizia e melassa; aggiungere semi di lino alla dieta può aiutare a migliorare la consistenza delle feci.
8. Evitare cibi che contengono basse quantità di fibre come gelati, formaggio, carne e cibi lavorati.
9. Bere almeno 1,5-2 litri di acqua o altri liquidi, come succhi di frutta o verdura.